mercoledì 25 novembre 2009
Riflessioni sui pentimenti
Abbiamo sempre la possibilita' di scegliere. Lui, di fatto, la sua scelta l'aveva gia' fatta in partenza. Probabilmente avrebbe pagato con la sua vita se si fosse opposto. Magari o sicuramente quei quindicimila sarebbero morti in ogni caso quindi, in fondo, tanto valeva tenere salva la propria di esistenza. Ammesso e non concesso che Mr.Duch sia sincero, e' stato complice di un regime terribile, foss'anche solo per paura. Questa connivenza cosi' tipica del giorno d'oggi e' un male peggiore persinodi coloro che si schierano dalla parte sbagliata, di quelli cattivi. Mr Duch ha fatto una scelta orribile. Poteva avere almeno la decenza di restare in silenzio, per quei quindicimila e per coloro che sono sopravvissuti.
domenica 7 dicembre 2008
Programmi domenicail
giovedì 4 dicembre 2008
In Brussels!

Ok dopo mesi di silenzio ho deciso di riprendere in mano questo blog, nella speranza di riuscire a mantenere l'impegno di scrivere regolarmente, e nella speranza che coloro che mi dicono che sparisco e non mi faccio più sentire possano attingere qualche notizia su come procede la mia vita, e magari farmi meno colpe...
domenica 11 maggio 2008
In Wien!
Ora sto aspettando che la simpatica padrona di casa mi porti qualcosa da mangiare...é stata molto gentile, si é offerta di cucinare per me. Non so cosa aspettarmi, ma vi faró sapere...
Per il resto qui va tutto super bene, mi diverto un sacco perché i miei due colleghi sono simpaticissimi e un po´fancazzisti come me.
I viennetti sono tipi da spiaggia, sono quadrati come dei cubi, te credo che poi chiudono la gente nelle cantine!!! Vibasti sapere che Vienna é credo lúnica cittá al mondo dove il SABATO IKEA chiude alle 18 e la DOMENICA é CHIUSAAAAAAAA!!!!!!! Poi qui giá dopo le sei del pomeriggio é impossibile trovare negozi aperti e, allucinantemente, anche i KEBABBARI CHIUDONO e alle dieci di sera non é possibile trovare cibo notturno da fame chimica post birrozza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Abbiamo chiesto il perché all´unico pizzettaro aperto venerdí sera e lui ci ha risposto: ANCHE NOI ABBIAMO DIRITTO A RIPOSARE! O______o
Sono perplessa da questa popolazione, ma data la loro efficienza come Paese, immagino che questa formula funzioni...
Beh per ora é tutto!
Tschüss
Ceci
lunedì 10 dicembre 2007
Bella, brava e laureata!!!!!
Bene, è ufficiale!!! Sono anche io Dottoressa!
Come mi ha suggerito il mio a volte saggio genitore, riporto in questa sede i lunghi ringraziamenti della mia tesi, sperando che prima o poi qualcuno ancora capito su questo abbandonato (da me) blog....
Ad ogni modo, in rappresentanza della mia gioia di qul giorno, pubblico la foto più bella, quella con il mio dolce Francesco che con pazienza mi sopport ogni giorno..
Detto questo.....buona lettura!!!
"Finalmente sono arrivata alla fine, quella vera! Pensavo che almeno nel dire grazie non mi sarei ridotta all’ultimo, ma chiaramente non potevo smentirmi proprio adesso, o non mi sarei chiamata Cecilia.
Grazie alla mia instancabile mamma: ogni anno trovi una cosa nuova da fare, non contenta di un lavoro ne hai trovato un altro, e ancora non contenta ti sei messa a fare un dottorato. Nonostante tutto trovi il tempo di fare la spesa, curare in modo invidiabile le sue piante, fare lezioni di inglese, accorciare i miei sempre troppo lunghi pantaloni, fare shopping con me…Soprattutto trovi sempre tempo per gli altri, amici e parenti. Quando riuscirò a carpire il tuo segreto e a essere come te mi sentirò realizzata. Mi hai sempre messo davanti ai miei difetti, alle mie insicurezze e ai miei punti di forza, mandandomi in crisi e facendomi arrabbiare perché avevo ragione io, o forse no. Grazie mamma.
Caro Longo, grazie. È buona norma ringraziare il finanziatore principale, lo sponsor, la sloth machine. Alla fine ce l’ho fatta, e in questi mesi di maratona il tuo monito:”vedi di finire” mi è rimasto tra capo e collo come la spada di Damocle. Grazie per avermi consigliato sulle mie preparazioni a base di pesce, su come sturare lavandini, per avermi promesso un posto alla cena col jet set americano, per essere venuto da Roma a riparare tutto quello che non funzionava in casa, per aver affrontato con me le questioni che richiedono riflessioni morali difficili, per la tua straordinaria cultura che non ostenti mai, e per avermi trasmesso lo stacanovismo feroce, e la capacità di commuovermi davanti alle cose semplici. Come starai facendo ora, immagino. You smell...
Grazie ai miei due fratelli perché in questi due anni a Padova si sono prodigati in brevi chiamate semestrali ma che poi mi hanno sempre riabbracciato quando ci siamo rivisti. Se aveste fatto diversamente mi sarei preoccupata. Invece siete anche venuti a trovarmi. Bella prova! Anzi…lentooo!
Ai miei nonni Gigi 1 e 2: siete per me esempio e guida, e se forse non ve l’ho detto spesso, colgo l’occasione per farlo oggi, perché “verba volant scripta manent”. Vi voglio bene. Di cuore grazie.
Grazie alla famiglia Magni ma soprattutto alla mia Giuditta, compagna di vacanze, scambi, drink offerti, falò proibiti, pianti d’amore, risate, arrabbiature, nervosismi, crisi varie ed eventuali. Ti voglio bene.
A mia cugina Raffaella, ormai Dottoressa. Grazie soprattutto per gli ultimi mesi di tesi e per le chattate notturne e disperate su msn, dove le icone più usate erano teste che sbattevano su computer e muri, panda che urlavano, pianti a dirotto. Sono fiera di te, e ti voglio bene!
Alla mia sorellina acquisita Valbona. Senza di te questi anni non sarebbero stati così belli: mi hai sostenuto, incoraggiato, fatto ridere, consolato. Dalle chiacchiere fino a notte fonda ai sabati passati a pulire la casa come due maniache, dal cd di Madonna alla Signora dei piccioni, dalle colazioni coi cereali ai pasti col cucchiaio, dalle cose belle a quelle meno belle che abbiamo vissuto e vivremo, ho trovato in te una persona straordinariamente dolce, sensibile, determinata, ironica e spiritosa. Ti voglio un bene infinito e la convivenza con te mi manca ogni giorno. Grazie di tutto.
Un grazie di cuore a Veronica Yoyo. Ti ho esaurito con le mie parole e i miei pensieri per due anni ogni giorno. Ti sono infinitamente riconoscente. Grazie mille per la pazienza, per le risate e le coccole. Sei un’amica insostituibile.
Un grazie di cuore al Maggiore Fabio Strinati, Capo Ufficio DIU presso il Comitato Centrale della Croce Rossa Italiana. L’esperienza al tuo fianco è stata straordinariamente ricca, nonostante i miei sbuffi e le occhiatacce disappunto che ogni tanto levavo dietro il monitor. Per tutto quello che mi hai insegnato, sul lavoro e non, e per avermi aiutato anche in momenti di imbarazzato disagio, GRAZIE. E se stai leggendo queste righe, probabilmente avrai anche letto le mie conclusioni...quindi spero con un sorriso di farmi perdonare ☺.
Al cuore pulsante dell’Ufficio DIU, Madame Claudine Bismuth, grazie per i sorrisi, i caffé con poco zucchero, i panini con l’arrosto di tacchino, le telefonate esilaranti, le risate, gli incoraggiamenti materni, i consigli, la musica araba a tutto volume alle otto e mezza del mattino, le smorfie e gli scimmiottamenti in certe situazioni (...). La verve e lo spirito bohémien (!!!) che ti caratterizzano sono invidiabili, sei forte Clau!!!
Un grazie particolare al personale della Croce Rossa Italiana che mi ha aiutato e sostenuto: al Capitano Badalone per avermi consentito di utilizzare parte del suo materiale; al Maresciallo Roberto Magnarelli, per aver risposto alle mie domande e avermi prestato libri preziosi, a Riccardo Moro che mi ha sempre spronato a non mollare, al Tenente Eugenio Venturo per i numerosi caffè.
Un grazie speciale al mio amico Théophile Nsabimana: non ce l’avrei fatta senza di te, i tuoi sorrisi (anche telefonici!), le tue mille telefonate e gli incoraggiamenti. Per aver condiviso con me il caos, ed esserne usciti vivi, grazie. “DIU buono” Théo, ci incontreremo a Ginevra per un caffè…
Grazie ai miei amici romani: Diletta, Francy, Costy, Dario, Ale, Yoshie, Frà e Cocò (dell’Uni), per essermi rimasti fedeli negli anni nonostante i miei silenzi. Una menzione particolare a Giorgio, che nel suo essere sempre più in ritardo di me su tutto mi ha fatto sentire meglio, e ad Antonella per il suo sostegno incredibile e costante. Vodafone e 3 ringraziano tutte e due per le ore al telefono…
Grazie a Simona, entrata in modo particolare nella mia vita ma che ha condiviso tutti i giorni di stesura della tesi, accompagnando le mie serate con msn, consigliandomi e lasciandosi consigliare da me. Ho trovato in te un’amica e spero che presto potrai leggere tu stessa queste mie parole. Grazie di tutto.
Grazie alla combriccola padovana che mi ha accolto con amore e con furore, e che suppongo si stia prodigando per rendere il giorno della mia laurea indelebile nella mia memoria: Loka, Mattia Er Brazilero, Ryan, Pisolo, Berga che mi ha gentilmente fatto laureare prima di lui e Claudia, santa donna, Gianni e Celly, Lara e Dario, Diego e Daria.
Grazie ai colleghi dell’Università di Padova con cui ho condiviso spriz, cene sociali, uscite, pic-nic in Prato, e qualche volta anche esami universitari: Silvia e le sue pittule, Sole, Valeria, Anna, Francesca, Lucia, Stefano (quanto parli!).
Grazie a tutta l’Associazione Tenda, capitanata da Don Giovanni, per avermi accolto e dato un tetto sotto il quale vivere. E grazie a Don Giovanni per aver lanciato spesso delle bombe positive, per aver riso insieme e per la sua comprensione nei momenti difficili. Un grazie va inoltre ai due angeli del focolare Mimina e Luisa: siete fantastiche!!!
Grazie al popolo della Cappella Universitaria San Massimo di Padova per le preghiere insieme, gli accordi, le note e le cioccolate. In particolare grazie a Riccardo (che mi ha verbalizzato lo stage, grazie…), Stefano, Loreta, Suor Barbara, Tiziano, Marco, Domenico, Dario, Manuela, Nik, i gemelli M&P, Chiara,Claudio, Marjo, Debora e Aldo, Dorian, e tutti quelli che non ho nominato.
Grazie a Totuzzo per i pranzi (ma soprattutto per questo grazie a mamma Francesca che mi ha sempre accolto con un sorriso), i passaggi, i consigli, perché ti posso dire qualunque cosa, perché mi puoi dire qualunque cosa. Per tutto l’amore che mi dai, grazie.
Grazie alle coinquiline di questi anni per la pazienza con me: Barbara, Gigliola, Angela, Dorina, Francesca, e alle ragazze dell’Associazione Tenda che mi hanno ospitato in questi ultimi giorni prima della laurea: Lirika, Olda e Dorina.
Agli stagisti, passati e presenti dell’Ufficio DIU : Federico (so’ io la preferita der Maggiore, mo’ te l’ho detto!), Filippo (bambiiiiiino!!!) e Gabriellino, i miei affascinanti “CRI Boys” nei mesi di stage, nonché alla mia adorata Barbarina (I love you baby…), a Ilenia, a Luisiana, alla D.ssa Zollerano Giusy, a Guendalina, con le quali ho condiviso tre oroscopi ogni volta che ci siamo viste e numerosi pezzi di pizza con il tonno e il radicchio.
E poi…grazie a Francesco. Sei entrato nella mia vita in un modo del tutto inaspettato e in un momento che razionalmente avrei potuto definire inappropriato. Invece è stato perfetto. Mi hai restituito la serenità e il sorriso, quello vero, che piace a te. Mi hai non solo sopportato nei momenti di delirio puro, ma con il tuo modo di fare calmo e silenzioso mi hai tranquillizzato, hai preso decisioni per me quando io non capivo nulla, mi hai aiutato e soprattutto fatto coccole a non finire. Ovunque porti questa strada, spero lontano lontano, grazie per aver perseverato, per aver avuto la pazienza di aspettare, per non esserti fatto scoraggiare dal mio comportamento incerto. Spero di poter ricambiare tutto quello che hai fatto per me. Sei bellissimo, e sai cosa intendo. “Eppure sentire…un senso di te”. Ti voglio bene.
Grazie al compagno di stanza di Francesco che non mi ricordo come si chiama (la regia suggerisce Francesco) che mi ha fatto una capa tanta perché voleva essere ringraziato, come negare un pensiero anche a lui??!!!10 punti per il Paradiso per me.
Infine ringrazio tutti quelli che non ho nominato -amici, zii, cugini- ma che sono stati presenti in questi anni e che hanno incrociato il mio confuso cammino.
Avevo detto a tutti che i ringraziamenti sarebbero stati molto lunghi, così è (se vi pare, e anche se non vi pare!), se avete qualcosa in contrario vi ricordo che questa è la MIA tesi di laurea per cui faccio quel che mi pare. E ora posso dirlo davvero……
HO FINITOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!"
lunedì 19 novembre 2007
Mi laureo!!!!
Il 27 novembre mi laureo!!!!
....e nel frattempo il Comitato Internazionale della Croce Rossa mi ha contattato per un colloquio per uno stage di un anno a Ginevraaa!!!
mercoledì 5 settembre 2007
Scribacchiando scribacchiando...
E così si lavora e si cerca di scrivere, e nel frattempo...
Dunque nel frattempo sono andata a un matrimonio dove, in mezzo a un gruppo di tedeschi parenti dello sposo, mi stavo commuovendo come un bambino, salvo poi fare appello alla mia dignità latina e trattenermi a stento.
Uscendo dalla Chiesa pare che un romantico raggio di sole abbia attraversato il mio vestito il quale, seppur fosse nero, è diventato praticamente trasparente! Ero praticamente nuda, ma non importa.
I misteri della sartoria.
Non mi soffermo sulla paura che ho avuto nello scendere i gradoni con i tacchi a spillo, e nemmeno sul fatto che mettendomi la borsa a tracolla con il sacchettino del riso aperto l'ho sparpagliato a terra come una fontana tra le risa dei bambini, nè sul fatto che mio fratello cercando di tagliare la torta se n'è buttata addosso la metà, sporcandosi tutto il vestito -scarpe comprese- di panna montata...insomma non mi soffermo sui dettagli per i quali la famiglia Longo si è immmancabilmente fatta riconoscere.
Vi dirò invece che:
-NO non c'erano single carini e appetibili
-SI ho mangiato tutte le portate, dalla prima all'ultima (5 antipasti, 2 primi, 2 secondi, dolce e caffè)
-NO non mi sono ubriacata, perchè c'era solo vino bianco, che io non amo molto, anche se quello era molto buono
Ora scusate ma il dovere mi chiama e per quanto io vorrei stare qui a far perdere tempo a tutti quanti, credo sia il caso che io vada a scrivere tre righe sensate di tesi...
Baci a tutti!
C.
lunedì 27 agosto 2007
Tre mesi dopo...la vigilia dell'ultimo esame!!!
Oh mamma mia quanto tempo è passato dall'ultima volta che ho scritto!
E così eccomi qui, il 27 agosto, alla vigilia del mio ULTIMO esame universitario. Come al solito, per chiudere in bellezza, mi sono ridotta all'ultimo con il programma, ma d'altra parte non sarei io se fino alla fine non fossi così confusionaria e disorganizzata! Vedremo domani come andrà, non faccio pronostici ma posso dirvi una cosa in sincerità: non me ne frega niente!!!! Voglio finire questo esame, uscire con i miei dolci amici padovani per farmi massacrare un po' e offrirgli da bere (ma non contateci troppo, eh?), e da dopo domani gettarmi a capofitto nella scrittura della mia tesi.
E' stranissimo pensare di esserci arrivata, alla fine. E' stato un anno strano: sarei potuta andare più spedita se non fossi stata così incasinata mentalmente tra la morte della mia adorata nonnina, la fine della storia con Matthieu (si, lo so che l'ho lasciato io, ma credetemi che nonè stato facile. Era la cosa giusta da fare ma sono stata male, e comunque i miei pensieri su Matthieu sono assolutamente privati e personali e non ho intenzione di condividerli..sorry!), ma soprattutto il labirinto in cui ho speso gran parte della mia energia quest'anno, la malattia che mi ha perseguitato e che mi perseguita tutt'ora ogni tanto, e che perseguita i miei amici e le mie amiche. E voi sapete di cosa parlo. E vi giuro che lo faccio, lo sto facendo, con il sorriso sulle labbra. Gli amori non corrisposti sono un evento in grado di sconvolgere totalmente la vita di una persona.
E poi...oh mamma! Domani ho l'ultimo esame e sono qui a scrivere su un blog che non tocco da 3 mesi! Ecco, questo è il disordine di cui sopra. Ma non importa. Ci vuole un po' di adrenalina nella vita, no? Domani guarderò Antonio P. negli occhi e gli dirò quello che vuole sentirsi dire: che bisogna potenziare il sistema ONU e dare alle Nazioni Unite la capacità di incidere effettivamente sulla politica internazionale.
Beh, non so dove volevo arrivare con questo post, ma credo che sia giunto il momento di tornare a capofitto sull'odioso ruolo consultivo delle ONG in seno all'ONU.
Ci aggiorniamo, fanciulli!
C.
PS: mi sono svegliata stamattina alle sette con questa canzone in testa. Dalle sette la canto/ascolto! Mi piace troppo come canta Cheb Mami, chiessà come diavolo fa!
http://it.youtube.com/watch?v=GIXHFBX6TZw
lunedì 7 maggio 2007
NON SPARATE SULLA CROCE ROSSA!!!

Ok ok ok ok faccio ammenda e chino il capo di fronte alla mia solita ignavia...sono due mesi che non scrivo sul blog, e nonostante io sia qui alla ricerca di scuse plausibili, sinceramente non riesco a trovarne neanche una che possa essere considerata come minimamente valida. Per cui farò la cosa più semplice: dirò la verità, ovvero che non mi andava perchè non ero ispirata.
Sarà la partenza da Padova, ma il non essere più sottoposta in continuazione a stimoli provenienti dalle serate attorno alla Bibbia, o dal gruppo di disgraziati padovani che frequentavo, insomma non essere più immersa nell'ilarità che contraddistngueva le mie giornate patavine ha un po' spento il mio senso dell'ironia. O forse semplicemente le grezze (gaffes, n.d.A) che faccio quotidianamente non sono passate al vaglio delle menti crudeli e molto lucide delle suddette persone, per cui non mi rendo conto dei disastri che combino. Ora sto cercando di ricordarmi cosa posso aver combinato, ma non mi viene in mente niente. dato che sono in ufficio, nel mitico ufficio DIU della CRI, e che sono le due meno dieci, e che un simpatico collega ha provveduto a procurare per tutti i generi di conforto che il duro lavoro e l'orario richiedono, temo di dover staccare perchè lo stomaco mi sta trascnando via dalla sediaaaaaaaaaaaaaaaa...................................................................................
C.
mercoledì 21 febbraio 2007
Sarò brevissima.
Sono a Roma da tre giorni e il Governo è caduto (tra l'altro a Roma piove, Governo ladro!!!! ahahahahahaha).............e se tra un mese e mezzo vado in Vaticano per le Palme??????????????
La vostra ghignate nanerottola!
C.
lunedì 19 febbraio 2007
Primo giorno!
Allora carissimi, che dire del primo giorno di stage? Levataccia mattutina ore sei e trenta, colazione posticipata per paura di non farcela coi tempi (presa poi comodamente seduta in un bar). Mi guardo allo specchio: occhi gonfi come meloni, ed è solo il primo giorno. Faccio una doccia rapida poi con il trucco tento l'impossibile: rendere la mia faccia presentabile. Non ci sono riuscita ma almeno ci ho provato. Forse domani andrà meglio.
Ore sette e venti autobus, seguito da metro e un quarto d'ora a piedi: non preoccupatevi, camminerò ogni giorno per mantenermi tonica e gnocca come sempre!
Colazione poi....TA DAAAAAA, varco l'ingresso del Cri di Roma:un labirinto. Dopo aver chiesto a dieci persone diverse trovo l'ufficio: un loculo in soffitta che penso faccia a cazzotti con la 626 ma in un bel palazzo con ampia terrazza di fianco alla ambasciata ammerigana.
Insomma non sto a dirvi i dettagli ma eravamo solo io e gli altri due stagisti, di cui una se ne andrà settimana prossima, l'altro come me a maggio. La segretaria non c'era perchè malata, il Grande Capo (d'ora in poi GC) era a tenere una lezione in un master, due dell'ufficio sono state cassate grazie alla finanziaria di Prodi, e......ecco svelato l'arcano!!! Vogliono gli stagisti per mesi perchè non hanno più una lira per pagare gli impiegati! Bene, così siamo tutti più tranquilli: on troverò mai lavoro qui. L'importante è avere certezze nella vita, giusto?
Poi il ritorno a casa è stato più lungo del previsto, sono tornata a casa alle tre passate e ho pranzato alle quattro (alla faccia di chi mi piglia per il c...). Dopodichè mi sono crogiuolata davanti a sky e le miriadi di canali inutili ma utilissimi quando i tuoi neuroni, dopo gli esami, lo stress emotivo dei saluti e del viaggio, sono capaci di pensare solo "ET TELEFONO CASAAAA".
Domani si bissa, quindi ora me ne vado a ninna nanna, ma prima devo chiedere ai cappellani come è andato il gruppo, cosa avete fatto ecc. Non vi chiedo se vi sono ancata perchè cnosco già la risposta (vi ho mai parlato della mia modestia???Sì mi sa che ho accennato al fatto che sono l'essere supremo e perfettissimo!!!). Comunque salutatemi il prete, e chi legga mi saluti anche tutti gli altri.
A proposito, su richiesta di Dorian vi do il link del suo blog, che per sua sfortuna è molto meno rosa e glamour del mio, ma vale la pensa darci un'occhiata http://www.enzo4.com/public/cmsricchezza/
(Dorian per le affissioni sul MIO territorio ti avevo detto che l'importo era 500 Euro a carattere? No?Nel tuo caso si trattta di 41 caratteri quindi fanno 20.500 Euro, ma la prima W te la regalo, quindi sono solo 20.000 Euro. In privato ti mando i miei riferimenti bancari).
Per i restanti padovani, ebbene sì confermo che mi sono state attribuite inflessioni venete anche dalla mia famiglia: non siete fieri del vostro lavoro, tosi?
Postilla per Pisolo: senti per accendere la fotocpiatrice, devo premere ON o OFF? Ho paura di sbagliare, e visto che tu sai l'inglese e lavori in ufficio da anni...
Baci a tuttiiiiiiiiii
Ceci
PS: cvd mio fratello ieri quando mi ha visto ha detto: SCIAO, CHE TE DEVO LBBERA' 'A CAMMERA? Ma chi l'ha inventata la cavolata dell'amore fraterno? No, dico, chi???
domenica 18 febbraio 2007
...Roma
Vado a nanna che sono stravolta e domani mi sveglio alle sei e mezzo.
Ciauuuuuuuuu
Ceci
venerdì 26 gennaio 2007
Cambio piani
Ho iniziato a scrivere il nuovo post non so quante volte, in effetti è già passata una settimana dall'ultima volta che ho scritto, ma credetemi che non è per mancanza di idee o di tempo (e qui immagino si sprecheranno le battute dei padovani lavoratori) che non l'ho fatto.
Sono in una fase in cui sono indecisa su come e quanto condividere con voi su questo blog. Mi fa piacere che vi divertiate, e per questo vi avviso che oggi sarò seria, per cui mettetevi comodi e arrendetevi.
La riflessione di oggi nasce un po' dall'idea della mia partenza: mi chiedo come sarà tornare a casa dopo tre anni e vivere di nuovo con i miei, mi chiedo come sarà lasciare, seppur temporaneamente, le cose che faccio qui, e poi guardo a ottobre, alla laurea, e mi chiedo cosa farò dopo.
Ieri sera un amico mi ha chiesto con chi ho rapporti più stretti qui a Padova, e un po' la domanda mi ha spiazzato. Mi sono chiesta: chissà se sono riuscita davvero ad arrivare a voi, se vi ho dato qualcosa.
Posso dirvi, qui e pubblicamente, che ricominciare da capo a Padova non è stato facile, per tanti motivi, ma che da voi ragazzi di San Massimo, dai colleghi e dalle colleghe dell'Università e dai miei Padovani preferiti io ho ricevuto tantissimo. Non sono mancati i momenti in cui avrei spaccato un muro, perchè le convivenze non sempre sono facili, poi vivere da soli implica una assunzione di responsabilità non indifferente (tipo quando il frigo sembra un deserto e l'unica cosa commestibile è la pasta al tonno).
Ieri sera riflettevo su come a volte abbiamo così tanta voglia che qualcosa accada che la immaginiamo in mille modi diversi, e quando poi il momento arriva che la cosa succede sembra così inverosimile da non sapere più cosa fare, da perdere l'uso della parola. Per chi mi ha visto negli ultimi mesi, sa che sono stata un'altalena di umore spaventosa. Mi sono incaponita a guardare indietro, ad alcuni errori commessi, senza riuscire ad andare avanti. Sono giunta alla conclusione che se gli altri hanno il "potere" di fare male, è perchè noi ci rendiamo vulnerabili. Fare dono di sè comporta sempre dei rischi, a volte grossi, e quello che io sto imparando è che a volte dovrei essere meno impulsva ma...chissà se mai riuscirò a pensare fino a dieci prima di agire! Forse nella vita è impossibile avere tutte le risposte che vorremmo, o forse semplicemente bisogna aspettare che il tempo guarisca le ferite che ci infliggiamo, o che ci sono inflitte dagli altri o da situazioni che non possiamo controllare, che non dipendono da noi. Io sto cercando di ricostruire il puzzle di me stessa, e non è facile, perchè i pezzi sono piccolissimi, tutti colorati e apparentemente tutti uguali. Mi chiedo cosa verrà fuori quando il puzzle sarà completo, e so che sarà bellissimo.
E se riuscirò a completarlo, è anche perchè ci siete voi, ognuno a modo suo mi aiuta. L'amicizia che va oltre i perchè, i percome, le situazioni, gli sbalzi di umore, un'amicizia che sa perdonare e andare avanti è meravigliosa.
Gibran diceva: "Il vostro amico è il vostro bisogno saziato"
Ci sono cose che non si possono esprimere a parole, come il perdersi dentro gli occhi di una persona che si ama dopo tempo, silenzi, qualche lacrima, e rendersi conto che si è ancora gli stessi di prima, che l'amore che c'era è rimasto, con qualcosa di sospeso e intangibile: una gioia per lungo tempo sopita e finalmente ritrovata.
Uno sguardo e un sorriso sincero...e un grazie di cuore.
C.
mercoledì 17 gennaio 2007
Conversioni e chiese da chiudere
Eccomi qui, rapidamente tra un impegno e l'altro.La bella veduta di montagna qui sopra è stata fatta nel paesino dove il Longo ha casa, bello, vero??? L'ho messa nella speranza che una visione celestiale possa aiutarci a non fare la fine del fico del Vangelo di Luca, che pare nessuno voglia tagliare (W la visione ottimista del monaco...), ma alla fine comunque si dice: SE tra un anno, nonostante gli sforzi, non avrà dato frutto, sarà tagliato. Ecco, quindi, sempre grazie al nostro mentore nonchè gesuita Marco, la disperazione da: dobbiamo convertirci, rispettare la legge di Dio ma non solo, cerchiamo di capire cosa fare per salvarci ecceteraeccetera, è riuscita ad aumentare, ma io, inguaribile ottimista vestita da pessimista cinica, vi dico: IO SONO FIDUCIOSA CHE TROVEREMO INSIEME LE RISPOSTE, LO SPIRITO E LA VIA. Ecco, il problema è quando, e devo anche sottolineare anche il mio profondo dispiacere nell'abbandonare un cammino così intenso, ricco e appassionante a metà...ma vi penserò tanto, e ci terremo aggiornati.
Per concludere la parte sulla conversione, devo fare un appunto a Dorian, al quale non ho voluto dare la soddisfazione di scegliere il titolo del MIO blog, per cui la sua proposta "Fico:convertiti!" non l'ho usata (e se poi mi avesse chiesto il copyright?), e ammetto anche che non l'ho fatto perchè ho ridato il link del blog oggi al Longo, e non vorrei mai che pensasse che sono diventata una ragazzaccia nel frattempo, visto che devo anche tornare a vivere con lui per un po'.
Ecco poi ora devo davvero scappare perchè devo andare ad aprire e chiudere la Cappella...sapete com'è, io ero fresca e allegra quando il prete, Don Giovanni, mi ha braccato dicendo: "Ceci vieni tu a chiudere la Cappella oggi", chiaramente pronunciando questa frase in un nanosecondo lasciandomi un margine infinitesimale per dire NO NON POSSO, e nel frattempo era già volato via. Alle volte mi chiedo se non sia in realtà una misteriosa ed eterea (....oddio, proprio eterea non direi...) creatura prodotta dalla mia fervida immaginazione.
COMUNQUE ora devo scappare perchè............subito dopo aver chiuso la Cappella ho un appuntamento galante, il secondo in due settimane, con un amico, animato da innocenti intenzioni. Serata a sorpresa...Che bello!!!! Ah e comunque non vi preoccupate, ho intenzione di rimanere una zitellaccia acida ancora per un po', quindi i toni del blog non si modificheranno di una virgola!
Ragazzi che mi leggete, non so come ringraziarvi, sono un fiume anche su internet...AIUTOOOOO!
Baciiiiii
C.
martedì 16 gennaio 2007
La ricerca dello Spirito Santo e le proposte indecenti dei miei amici
Il titolo di oggi è impegnativo ma dovevo per forza scrivere qualcosa sullo Spiroto Santo, dopo il gruppo di ieri sera in cui due sadici gesuiti hanno deciso di allargare il baratro delle mie insicurezze religiose ma, e di questo vi ringrazio, anche di gettare il semino della curiosità.
Come già detto ieri sera, io in realtà non ho mai ben capito cosa sia lo Spirito Santo, ma prima o poi lo capirò e magari spenderò anche due parole a riguardo.
Alla luce di una mail che ho ricevuto stamattina da due amici, però, devo concludere necessariamente che SE nonostante le scemenze che questi due dicono quotidianamente, io continuo a vedere in loro degli sprazzi di intelligenza e di bontà, non posso che essere toccata dal Santo Spirito, perchè vi assicuro che alle volte è come cercare di trovare la luce all'interno di un buco nero...
Per ora è tutto. Passo e chiudo!
Ceci
lunedì 15 gennaio 2007
Sono una ragazza simpatica.
Dove eravamo rimasti??? Ah già, ai buoni propositi del 2007.
Vi ho già detto che sto cercando di eliminare i matti dalla mia vita? Si? Bene, ora ispirandomi al saggio Cipolla, credo che cecherò di eliminare anche gli stupidi, anche se tempo fa con un'amica eravamo giunte alla conclusione che, per quanto meritoria possa essere questa inizativa, in realtà risulta inattuabile perchè gli stupidi sono ovunque e in ogni luogo. Ad ogni modo tentar non nuoce. Auguri.
Credo di aver finito con i buoni propositi. Sono sufficientemente impegantivi per non volerne altri.
Passando alle vacanze natalizie, per chi non lo sapesse sono state un terremoto: il nonnetto ottantottenne, dopo aver cercato di avvelenare con la candeggina il povero Longo (mio padre, che comunque ha rimdiato dalla bruciante esperienza una sbiancatura dei denti gratis!), ha pensato bene di far scoppiare un incendio in casa per festeggiare la Befana, dando fuoco al presepe.
Le circostanze sono tutt'ora misteriose, lui dice che sia stato un corto circuito, i familiari optano per una candela incautamente accesa tra le statuine di legno intagliato a mano di provenienza trentina. Fortunatamente nonostante la veneranda età il nonno ha avuto la prontezza di prendere l'estintore e di spegnere il fuoco. Consiglio a tutti di comprarne uno, non si sa mai nella vita!Morale della favola: tutto carbonizzato (siamo stati forse cattivi e la befana ha deciso di castigarci così???), gran puzza in casa, cenere ovunque, nonno contrito e abbacchiato, nervosismo familiare per paura che il vecchietto ci seppellisca tutti in un'esplosione prssima ventura. La cosa divertente è che nel suddetto presepe la nonna avva disposto per ogni figlio una pecorella con tanto di nome sotto la pancia, più un pecorone cumulativo per tutti i nipoti. L'unica superstite è la zia più piccola, spoletina, tutti gli altri sono andati in fumo nel vero senso della parola. E pensare che io per fare un gesto di cortesia avevo provveduto a spostare una zia-pecora-zoppa, che era stata messa lontana dalla capanna, proprio di fianco a Gesù Bambino. Fosse rimasta dov'era non sarebbe bruciata. Era destino.
Bene a parte questo vi comunico che la Croce Rossa mi ha accettato per lo stage, il che significa che a metà febbraio come il figliuol prodigo tornerò a casa per qualche mese. So che Padova piangerà la mia partenza, ma cosa dobbiam fare? Vediamola così, la lontananza fortifica i rapporti.
Ecco ora che ho detto tutto questo vorrei soffermarmi sul TITOLO del post di oggi.
Ebbene sì, io sono una ragazza simpatica. Uno a caso dei miei "amici", descrivendo la sua donna ideale, ha affermato recentemente che deve parlare come me e essere simpatica come me. Questo mi rende felice da un lato, e mi deprime dall'altro.
Ho in mente questa scena: due ragazzi che parlano. Uno, single, bello e aitante, chiede all'altro:
"Ma questa Ceci che vi invita spesso a cena, che tipo è?"
"Simpatica"
Vi giuro che mi vengono i brividi.
Come quando i miei fratelli mi chiedevano com'erano alcune mie amiche che non avevano mai visto e io, sapendo che non sarebbero state di loro gradimento perchè non esattamente delle fighe, rispondevo: SIMPATICHE, e mio fratello Dani: "ah, ho capito, so' buste!".
Da qui la mia perplessità di fronte al SIMPATICA. Sono forse anch'io diventata una busta? Simpatica ma busta???

Intelligente.
Interessante.
Divertente.
In gamba.
Affascinante.
Sexy.
Intrigante.
...ecc...
Non rivendico l'appartenenza a tutte queste categorie ma...SIMPATICA!!! Sto lentamente diventando "l'amica degli uomini"? Che qualcuno mi salvi, ve ne prego!
Oddio...sono una ragazza simpatica...
Allora vi dirò la verità, per voi che ancora non lo conoscete: io sono l'Essere Supremo e Perfettissimo, e nessuno, dico nessuno, può venirmi a dire il contrario.
Ora che ho messo i puntini su tutte le lettere su cui potevano essere messe vi saluto e vado a togliere il minestrone dal fuoco altrimenti diventa uno schifo.
Da Miss Simpatia per ora è tutto!
A presto,
Ceci
giovedì 11 gennaio 2007
Primo post del 2007 in ritardo!
Dunque non ho moltissimo tempo ma cercherò di scrivere qualcosa di sensato.
Ok allora Capodanno a parte, che mi ha fatto venire i capelli bianchi nonchè litigare con amici vecchi e nuovi, e per fortuna alla fine è andato tutto bene, incomprensioni incluse, è giunto il momento di sederci a tavolino e fare i propositi del nuovo anno.
Ammetto, e forse l'ho già detto, che sono una cosa inutile perchè tanto non si rispettano mai, e su questo penso siamo tutti d'accordo. Però mi sono detta: perchè non provare anche quest'anno??? Tentar non nuoce. Ci ho riflettuto, e la soluzione è non aspettarsi delle vere e proprie rivoluzioni da se stessi, ma puntare su piccoli cambiamenti: ad esempio per chi come me da anni non va in palestra è inutile che si illuda che la cosa possa andare a buon fine a gennaio inoltrato. A meno che suddetta decisione non sia sostenuta da un'amica: l'unine fa la forza, e la pigrizia può essere sconfitta insieme. E comunque neanche quest'anno è il mio caso. Non ci penso nemmeno.
Visto l'andazzo dell'anno scorso, i miei buoni propositi per il 2007 riguardano il mio caratteraccio e il mio modo di portare avanti i rapporti umani.
Il mio primo proposito di quest'anno è di cercare di mantenere vive amicizie lontane a cui tengo, ma a cui purtroppo non sempre ho dedicato la necessaria attenzione. Chiaramente non mi illudo di poter sentire tutti assiduamente, anche perchè miliardaria non lo sono ancora diventata (il pollo da spennare è per ora NP, non pervenuto, ma arriverà, ne sono certa!), però posso prendermi l'impegno di mandare qualche mail in più, qualche sms, o magari una bella lettera tradizionale..
Per ora mi devo interrompere, ma state certi che continuerò!
Buon pomeriggio e buona serata! Io stasera ho un appuntamento NON galante con Luca, se tra qualche giorno non mi sentite allertate le autorità perchè significa che ho fatto qualche battutaccia e che se l'è presa mortalente con me...
Besos!!!!!
giovedì 28 dicembre 2006
Digestione natalizia
Il tempo restante, non utilizzato in mangerecce attività, è stato dedicato alla digestione e all'evacuazione delle poche score non assimilate.
Ecco, ora capite perchè non ho scritto.
Per i patavini interessati, domani a GRANDE richiesta torno tra di voi!!!!
Saluti a tutti!
C.
PS: il fatto che io mangi il patè a colazione si ricollega alla triste circostanza della mancanza perenne di latticini in casa, dovuta all'ignavia dei miei due fratelli, per cui in realtà salto a pié pari la colazione ritrovandomi a mezzogiorno e mezzo affamata come Obelix.
domenica 24 dicembre 2006
Siamo ormai sotto Natale e, come si suol dire, siamo tutti più buoni, compreso Luca anche se non lo ammetterà mai.
Si avvicina la fine dell’anno, per fortuna. Il 2006 è stato un anno strano, pieno di cambiamenti e avvenimenti che hanno coinvolto me in prima persona e le persone a cui voglio bene. Vorrei riuscire a tirare le somme, ma chissà cosa verrebbe fuori, e non credo sia il caso di farlo qui, su pubblica piazza. A ciascuno le sue riflessioni personali.
Ad ogni modo qualcosa devo pur scrivere, no?
Per ciò se devo scegliere se soffermarmi sulle cose belle e le cose brutte, preferisco iniziare con ciò che di bello mi ha dato l’anno che sta per concludersi. Anzitutto le Olimpiadi invernali di Torino, che ci hanno regalato grandi soddisfazioni, qualche delusione a cominciare dal pattinaggio sul ghiaccio, lacrime commosse davanti a Fabris che con la sua faccia pulita vinceva stracciando lo spocchioso americano, incredulità davanti a sport sconosciuti che però hanno saputo incuriosirci, come il curling o alcune discipline tipo bob (come si chiama quello a pancia in giù???)…sempre belle, nuove, emozionanti, le Olimpiadi meritano un bel voto. Unico rimprovero? Erano nel bel mezzo della sessione d’esame invernale, che sofferenza non potersi incollare davanti alla televisione per seguire tutto!
Proseguendo con i grandi eventi, i Mondiali. Ogni commento sarebbe superfluo, ma due paroline vorrei spenderle.
Notti da cardiopalma a suon di pizza e patatine, birra e coca a fiumi per seguire le imprese degli azzurri, tutti in piedi all’inizio della partita, cantando l’inno di Mameli a squarciagola, tutta l’Italia inizialmente preoccupata e parzialmente scettica e poi di giorno in giorno, di partita in partita sempre più corale e convinta nel sostegno agli Azzurri. Quella notte eravamo tutti insieme, chi doveva lavorare il giorno dopo, chi aveva un esame, non c’era impegno che tenesse, tutti l’hanno vista!Noi eravamo l’ITALIA intera, unita, per poche ore d’accordo su cosa volevamo e chi siamo, con il cuore completamente impazzito mentre di tiro in tiro il sogno sembrava farsi più vicino. E poi, diciamocelo: che goduria immensa vedere Trezeguet sbagliare il rigore, dopo che proprio lui ci aveva punito agli Europei!!! Un boato, tutta Italia stava esultando, balli, canti caroselli e bandiere per tutta la notte. Io, come Sole e Lucia, avevo un esame il giorno dopo. I miei ricordi di quella serata??? La serata splendida, con il cielo pieno di stelle, i nostri sorrisi, gli abbracci, i canti e i balli in un Prato impazzito, cercando di mandare sms agli amici francesi per sbeffeggiamenti da (loro) sconfitta. E poi…quante cose si potrebbero dire, mi sembra di poter rivivere la serata intera. Qualche ricordo di quella serata, sensazioni ed emozioni rubate sotto le stelle, è troppo prezioso per renderlo accessibile a chiunque, e così me lo tengo stretto nel cuore, pronta a tirarlo fuori e farmi travolgere di nuovo nei giorni in cui mi sembra di essere un disastro, o quando la malinconia delle cose che non vanno come vorrei mi assale, quando non riesco a tirare fuori quello che ho dentro, le cose che penso, quando non riesco a farmi capire o ad arrivare, quando piango perchè il silenzio sa essere più tagliente di un mille parole alle volte."
venerdì 22 dicembre 2006
Ritardo cronico
AIUTOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!
Ceci
mercoledì 20 dicembre 2006
Qualche giorno di silenzio
Cercherò di fare un riassunto di ciò che è successo da domenica in poi.
Tanto per cominciare domenica è stata una giornata molto piacevole, in compagnia di Jack Lo Squartatore, al secolo Stefano, e Joe Satriani, alias Claudio. Partenza ore otto e trenta del mattino dopo copiosa colazione e acquisto pandoro artigianale da portare a Verona (ma il pandoro non era un prodotto tipico veronese???oerchè noi l'abbiamo comprato a Padova???mah..). Arriviamo a Verona alle nove e mezza, inizia il giro della mostra di Mantegna, che mannaggia costava 8/10 euro, a seconda che si avesse il tagliando della mostra di mantova o no. Ladri, la cultura non dovrebbe costare così tanto. Ad ogni modo la mostra merita, interessante vedere come il genio sia ispirato e come chi è venuto dopo abbia cercato di imitare lo stile, con scarsi risultati. Devo dire però che la mostra di Mantova è davvero insuperabile, a chi piace la storia dell'arte la consiglio davvero vivamente perchè dà la possibilità di ammirare capolavori sparsi qua e là nel mondo.
Dopo la mostra siamo andati in un santuario dal quale si poteva vedere tutta Verona dall'alto: che spettacolo! Dopodichè pranzo da un cugino di grado ignoto di Stefano, pasta, salsicce e polpette al sugo...Claudio ha dato il meglio di sè e sta ancora digerendo la 25esima polpetta.
Giro in centro Verona il pomeriggio cercando di digerire, poi partenza per Padova dove la sottoscritta è arrivata alle sette meno un quarto e in mezz'ora si è lavata, vestita e truccata per andare a cena da Ale il padovano attuale moroso della cara Valbona.
Cena natalizia luculliana come da tradizione, grigliata di carne davvero ottima che sommata al pranzo mi ha fatto tornare a casa rotolando come un montone sullo spiedo.
Ancora sono offesa perchè Luca non ha gradito il cd natalizio che io, Val e Ale abbiamo amorevolmente confezionato in uno sforzo concertato. A volte sai essere davvero troppo acido.
Per cambiare argomento, la mia compagna di avventure/sventure Veronica ha trovato lo stage, mentre a me tutti continuano a dire di no e quindi ragazzi sono ufficialmente disperata.
In oltre ieri ho anche avuto la brutta notizia che un docente molto in gamba, con cui avevo tra l'altro fissato per un'integrazione di un 24 preso il giorno dopo la vittoria dei mondiali, è deceduto l'altro ieri dopo un mese di malattia. Avrà avuto sì e no 50 anni, davvero sono rimasta di sasso.
Ora devo andare a prepararmi perchè vado a parlare con il professore della tesi, sia della tesi che della disperazione da stage..
saluti a tutti
Ceci
domenica 17 dicembre 2006
...è troppo presto...
Vado che sono qui sotto.
Buona domenica!
venerdì 15 dicembre 2006
Invettive sulla depilazione

giovedì 14 dicembre 2006
Internet a casa!!!
è con magno gaudio che vi annuncio che finalmente ho internet a casa, il che si traduce nella possibilità di postare più spesso per la sottoscritta e di tenervi aggiornati, ovunque siate ma soprattutto ovunque sia io, su quello che faccio e su quello che succede.

sabato 9 dicembre 2006
Secondo tentativo di benvenuto

Ceci
