E' la Vigilia e sono a casa, così dato che non ho niente da fare se non guardare la televisione, posto quello che ho scritto due giorni fa in treno.
"Sono sul treno e comincio a scrivere, così per una volta sul blog non ci saranno parole rubate tra un momento e l’altro delle mie giornate che qualcuno si ostina a ritenere vuote e nullafacenti.
Siamo ormai sotto Natale e, come si suol dire, siamo tutti più buoni, compreso Luca anche se non lo ammetterà mai.
Si avvicina la fine dell’anno, per fortuna. Il 2006 è stato un anno strano, pieno di cambiamenti e avvenimenti che hanno coinvolto me in prima persona e le persone a cui voglio bene. Vorrei riuscire a tirare le somme, ma chissà cosa verrebbe fuori, e non credo sia il caso di farlo qui, su pubblica piazza. A ciascuno le sue riflessioni personali.
Ad ogni modo qualcosa devo pur scrivere, no?
Per ciò se devo scegliere se soffermarmi sulle cose belle e le cose brutte, preferisco iniziare con ciò che di bello mi ha dato l’anno che sta per concludersi. Anzitutto le Olimpiadi invernali di Torino, che ci hanno regalato grandi soddisfazioni, qualche delusione a cominciare dal pattinaggio sul ghiaccio, lacrime commosse davanti a Fabris che con la sua faccia pulita vinceva stracciando lo spocchioso americano, incredulità davanti a sport sconosciuti che però hanno saputo incuriosirci, come il curling o alcune discipline tipo bob (come si chiama quello a pancia in giù???)…sempre belle, nuove, emozionanti, le Olimpiadi meritano un bel voto. Unico rimprovero? Erano nel bel mezzo della sessione d’esame invernale, che sofferenza non potersi incollare davanti alla televisione per seguire tutto!
Proseguendo con i grandi eventi, i Mondiali. Ogni commento sarebbe superfluo, ma due paroline vorrei spenderle.
Notti da cardiopalma a suon di pizza e patatine, birra e coca a fiumi per seguire le imprese degli azzurri, tutti in piedi all’inizio della partita, cantando l’inno di Mameli a squarciagola, tutta l’Italia inizialmente preoccupata e parzialmente scettica e poi di giorno in giorno, di partita in partita sempre più corale e convinta nel sostegno agli Azzurri. Quella notte eravamo tutti insieme, chi doveva lavorare il giorno dopo, chi aveva un esame, non c’era impegno che tenesse, tutti l’hanno vista!Noi eravamo l’ITALIA intera, unita, per poche ore d’accordo su cosa volevamo e chi siamo, con il cuore completamente impazzito mentre di tiro in tiro il sogno sembrava farsi più vicino. E poi, diciamocelo: che goduria immensa vedere Trezeguet sbagliare il rigore, dopo che proprio lui ci aveva punito agli Europei!!! Un boato, tutta Italia stava esultando, balli, canti caroselli e bandiere per tutta la notte. Io, come Sole e Lucia, avevo un esame il giorno dopo. I miei ricordi di quella serata??? La serata splendida, con il cielo pieno di stelle, i nostri sorrisi, gli abbracci, i canti e i balli in un Prato impazzito, cercando di mandare sms agli amici francesi per sbeffeggiamenti da (loro) sconfitta. E poi…quante cose si potrebbero dire, mi sembra di poter rivivere la serata intera. Qualche ricordo di quella serata, sensazioni ed emozioni rubate sotto le stelle, è troppo prezioso per renderlo accessibile a chiunque, e così me lo tengo stretto nel cuore, pronta a tirarlo fuori e farmi travolgere di nuovo nei giorni in cui mi sembra di essere un disastro, o quando la malinconia delle cose che non vanno come vorrei mi assale, quando non riesco a tirare fuori quello che ho dentro, le cose che penso, quando non riesco a farmi capire o ad arrivare, quando piango perchè il silenzio sa essere più tagliente di un mille parole alle volte."
Siamo ormai sotto Natale e, come si suol dire, siamo tutti più buoni, compreso Luca anche se non lo ammetterà mai.
Si avvicina la fine dell’anno, per fortuna. Il 2006 è stato un anno strano, pieno di cambiamenti e avvenimenti che hanno coinvolto me in prima persona e le persone a cui voglio bene. Vorrei riuscire a tirare le somme, ma chissà cosa verrebbe fuori, e non credo sia il caso di farlo qui, su pubblica piazza. A ciascuno le sue riflessioni personali.
Ad ogni modo qualcosa devo pur scrivere, no?
Per ciò se devo scegliere se soffermarmi sulle cose belle e le cose brutte, preferisco iniziare con ciò che di bello mi ha dato l’anno che sta per concludersi. Anzitutto le Olimpiadi invernali di Torino, che ci hanno regalato grandi soddisfazioni, qualche delusione a cominciare dal pattinaggio sul ghiaccio, lacrime commosse davanti a Fabris che con la sua faccia pulita vinceva stracciando lo spocchioso americano, incredulità davanti a sport sconosciuti che però hanno saputo incuriosirci, come il curling o alcune discipline tipo bob (come si chiama quello a pancia in giù???)…sempre belle, nuove, emozionanti, le Olimpiadi meritano un bel voto. Unico rimprovero? Erano nel bel mezzo della sessione d’esame invernale, che sofferenza non potersi incollare davanti alla televisione per seguire tutto!
Proseguendo con i grandi eventi, i Mondiali. Ogni commento sarebbe superfluo, ma due paroline vorrei spenderle.
Notti da cardiopalma a suon di pizza e patatine, birra e coca a fiumi per seguire le imprese degli azzurri, tutti in piedi all’inizio della partita, cantando l’inno di Mameli a squarciagola, tutta l’Italia inizialmente preoccupata e parzialmente scettica e poi di giorno in giorno, di partita in partita sempre più corale e convinta nel sostegno agli Azzurri. Quella notte eravamo tutti insieme, chi doveva lavorare il giorno dopo, chi aveva un esame, non c’era impegno che tenesse, tutti l’hanno vista!Noi eravamo l’ITALIA intera, unita, per poche ore d’accordo su cosa volevamo e chi siamo, con il cuore completamente impazzito mentre di tiro in tiro il sogno sembrava farsi più vicino. E poi, diciamocelo: che goduria immensa vedere Trezeguet sbagliare il rigore, dopo che proprio lui ci aveva punito agli Europei!!! Un boato, tutta Italia stava esultando, balli, canti caroselli e bandiere per tutta la notte. Io, come Sole e Lucia, avevo un esame il giorno dopo. I miei ricordi di quella serata??? La serata splendida, con il cielo pieno di stelle, i nostri sorrisi, gli abbracci, i canti e i balli in un Prato impazzito, cercando di mandare sms agli amici francesi per sbeffeggiamenti da (loro) sconfitta. E poi…quante cose si potrebbero dire, mi sembra di poter rivivere la serata intera. Qualche ricordo di quella serata, sensazioni ed emozioni rubate sotto le stelle, è troppo prezioso per renderlo accessibile a chiunque, e così me lo tengo stretto nel cuore, pronta a tirarlo fuori e farmi travolgere di nuovo nei giorni in cui mi sembra di essere un disastro, o quando la malinconia delle cose che non vanno come vorrei mi assale, quando non riesco a tirare fuori quello che ho dentro, le cose che penso, quando non riesco a farmi capire o ad arrivare, quando piango perchè il silenzio sa essere più tagliente di un mille parole alle volte."
Ecco qui poi è intervenuto un vecchio ciccione antipatico che mi ha fatto cambiare di posto, ma questa è un'altra storia, e sarà raccontata un'altra volta...*
Buon Natale a tutti!!!!
*..per chi ha letto "La storia Infinita" di Ende
4 commenti:
..certe volte scrivi delle cose che colpiscono veramente..sarà l'aria di casa..comunque, data l'ora, direi tanti auguri..e per la cronaca..non sono per niente più buono..sto solo confondendo le acque..
chissà perchè nell'anno della caduta di Berlusca, della CEI a VR, della finanziaria di Prodi, del polonio nel sushi, della miss Italia trentina con i capelli corti,nel 10° mio anniversario di zzitellaggio e nel 28° di illibaggio, nell'anno della juve in B, nell'anno della nascita di un bellissimo fiore, della mostra di Antonello e Modigliani, del quarantesimo anno dei Pooh e del 95esimo di mia nonna, del primo anno senza chiara stella e purtroppo ancora con Chiara ungherese, tu ti metti a scrivere 3/4 di logorroici ed a tratti commoventi considerazioni sulla sconfitta dei francesi... Come se "i francofoni ti avessero mai fatto del male"...
Piccola Bongo, non andare avanti in retromarcia guardando cosa lasci, come i gamberi... Cammina retta, a fronte alta, guardando avanti, anzi in punta di piedi per vedere il prima possibile cosa ti aspetta il futuro oltre l'orizzonte...e se si compieranno i tuoi desideri o se giungeranno inaspettate nuove ed incredibili emozioni ed esperienze... Riguardo al presente, ti invito fortemente a depilarti, onde evitare di esser costretto a chiamarti "cugina IT 2 alla ricerca del tesoro nascosto" (...il tuo sorriso, ovviamente....)
Grazie Jack losquartatore, ma ci stengo a sottolineare che non guardo indietro quando parlo dei francesi, perchè tesoro mio, Matthieu è olandese!!!!!
Seconda osservazione: anche se salissi sull'ultimo gradino diuna scala,credo che dell'orizzonte vedrei ben poco...
gnegna.... sò che non è francese, infatti ho detto francofono, come te e come chi parla la lingua dei galletti...
riguardo l'orizzonte... la battuta romantica ed eterea, poi te la spiego. Era comunque un invito alla speranza, alla fuga da pensieri malinconici...Non bisogna vederlo, ma sforzarsi di vederlo, non per sapere cosa c'è, ma per immaginare cosa nasconde!!! L'attesa è il sapore della vita, senza questa tensione ci autodistruggiamo.
stupidella... piccola bongo che non sei altra...
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