venerdì 26 gennaio 2007

Cambio piani

Buongiorno a tutti!

Ho iniziato a scrivere il nuovo post non so quante volte, in effetti è già passata una settimana dall'ultima volta che ho scritto, ma credetemi che non è per mancanza di idee o di tempo (e qui immagino si sprecheranno le battute dei padovani lavoratori) che non l'ho fatto.
Sono in una fase in cui sono indecisa su come e quanto condividere con voi su questo blog. Mi fa piacere che vi divertiate, e per questo vi avviso che oggi sarò seria, per cui mettetevi comodi e arrendetevi.

La riflessione di oggi nasce un po' dall'idea della mia partenza: mi chiedo come sarà tornare a casa dopo tre anni e vivere di nuovo con i miei, mi chiedo come sarà lasciare, seppur temporaneamente, le cose che faccio qui, e poi guardo a ottobre, alla laurea, e mi chiedo cosa farò dopo.
Ieri sera un amico mi ha chiesto con chi ho rapporti più stretti qui a Padova, e un po' la domanda mi ha spiazzato. Mi sono chiesta: chissà se sono riuscita davvero ad arrivare a voi, se vi ho dato qualcosa.
Posso dirvi, qui e pubblicamente, che ricominciare da capo a Padova non è stato facile, per tanti motivi, ma che da voi ragazzi di San Massimo, dai colleghi e dalle colleghe dell'Università e dai miei Padovani preferiti io ho ricevuto tantissimo. Non sono mancati i momenti in cui avrei spaccato un muro, perchè le convivenze non sempre sono facili, poi vivere da soli implica una assunzione di responsabilità non indifferente (tipo quando il frigo sembra un deserto e l'unica cosa commestibile è la pasta al tonno).

Ieri sera riflettevo su come a volte abbiamo così tanta voglia che qualcosa accada che la immaginiamo in mille modi diversi, e quando poi il momento arriva che la cosa succede sembra così inverosimile da non sapere più cosa fare, da perdere l'uso della parola. Per chi mi ha visto negli ultimi mesi, sa che sono stata un'altalena di umore spaventosa. Mi sono incaponita a guardare indietro, ad alcuni errori commessi, senza riuscire ad andare avanti. Sono giunta alla conclusione che se gli altri hanno il "potere" di fare male, è perchè noi ci rendiamo vulnerabili. Fare dono di sè comporta sempre dei rischi, a volte grossi, e quello che io sto imparando è che a volte dovrei essere meno impulsva ma...chissà se mai riuscirò a pensare fino a dieci prima di agire! Forse nella vita è impossibile avere tutte le risposte che vorremmo, o forse semplicemente bisogna aspettare che il tempo guarisca le ferite che ci infliggiamo, o che ci sono inflitte dagli altri o da situazioni che non possiamo controllare, che non dipendono da noi. Io sto cercando di ricostruire il puzzle di me stessa, e non è facile, perchè i pezzi sono piccolissimi, tutti colorati e apparentemente tutti uguali. Mi chiedo cosa verrà fuori quando il puzzle sarà completo, e so che sarà bellissimo.
E se riuscirò a completarlo, è anche perchè ci siete voi, ognuno a modo suo mi aiuta. L'amicizia che va oltre i perchè, i percome, le situazioni, gli sbalzi di umore, un'amicizia che sa perdonare e andare avanti è meravigliosa.
Gibran diceva: "Il vostro amico è il vostro bisogno saziato"
Ci sono cose che non si possono esprimere a parole, come il perdersi dentro gli occhi di una persona che si ama dopo tempo, silenzi, qualche lacrima, e rendersi conto che si è ancora gli stessi di prima, che l'amore che c'era è rimasto, con qualcosa di sospeso e intangibile: una gioia per lungo tempo sopita e finalmente ritrovata.
Uno sguardo e un sorriso sincero...e un grazie di cuore.
C.

mercoledì 17 gennaio 2007

Conversioni e chiese da chiudere

Eccomi qui, rapidamente tra un impegno e l'altro.
La bella veduta di montagna qui sopra è stata fatta nel paesino dove il Longo ha casa, bello, vero??? L'ho messa nella speranza che una visione celestiale possa aiutarci a non fare la fine del fico del Vangelo di Luca, che pare nessuno voglia tagliare (W la visione ottimista del monaco...), ma alla fine comunque si dice: SE tra un anno, nonostante gli sforzi, non avrà dato frutto, sarà tagliato. Ecco, quindi, sempre grazie al nostro mentore nonchè gesuita Marco, la disperazione da: dobbiamo convertirci, rispettare la legge di Dio ma non solo, cerchiamo di capire cosa fare per salvarci ecceteraeccetera, è riuscita ad aumentare, ma io, inguaribile ottimista vestita da pessimista cinica, vi dico: IO SONO FIDUCIOSA CHE TROVEREMO INSIEME LE RISPOSTE, LO SPIRITO E LA VIA. Ecco, il problema è quando, e devo anche sottolineare anche il mio profondo dispiacere nell'abbandonare un cammino così intenso, ricco e appassionante a metà...ma vi penserò tanto, e ci terremo aggiornati.
Per concludere la parte sulla conversione, devo fare un appunto a Dorian, al quale non ho voluto dare la soddisfazione di scegliere il titolo del MIO blog, per cui la sua proposta "Fico:convertiti!" non l'ho usata (e se poi mi avesse chiesto il copyright?), e ammetto anche che non l'ho fatto perchè ho ridato il link del blog oggi al Longo, e non vorrei mai che pensasse che sono diventata una ragazzaccia nel frattempo, visto che devo anche tornare a vivere con lui per un po'.

Ecco poi ora devo davvero scappare perchè devo andare ad aprire e chiudere la Cappella...sapete com'è, io ero fresca e allegra quando il prete, Don Giovanni, mi ha braccato dicendo: "Ceci vieni tu a chiudere la Cappella oggi", chiaramente pronunciando questa frase in un nanosecondo lasciandomi un margine infinitesimale per dire NO NON POSSO, e nel frattempo era già volato via. Alle volte mi chiedo se non sia in realtà una misteriosa ed eterea (....oddio, proprio eterea non direi...) creatura prodotta dalla mia fervida immaginazione.

COMUNQUE ora devo scappare perchè............subito dopo aver chiuso la Cappella ho un appuntamento galante, il secondo in due settimane, con un amico, animato da innocenti intenzioni. Serata a sorpresa...Che bello!!!! Ah e comunque non vi preoccupate, ho intenzione di rimanere una zitellaccia acida ancora per un po', quindi i toni del blog non si modificheranno di una virgola!

Ragazzi che mi leggete, non so come ringraziarvi, sono un fiume anche su internet...AIUTOOOOO!

Baciiiiii

C.

martedì 16 gennaio 2007

La ricerca dello Spirito Santo e le proposte indecenti dei miei amici

Buongiorno a chi si è connesso stamattina, o che si connetterà stasera o domani o quando meglio crederà, insomma buongiorno a chi legge.

Il titolo di oggi è impegnativo ma dovevo per forza scrivere qualcosa sullo Spiroto Santo, dopo il gruppo di ieri sera in cui due sadici gesuiti hanno deciso di allargare il baratro delle mie insicurezze religiose ma, e di questo vi ringrazio, anche di gettare il semino della curiosità.
Come già detto ieri sera, io in realtà non ho mai ben capito cosa sia lo Spirito Santo, ma prima o poi lo capirò e magari spenderò anche due parole a riguardo.
Alla luce di una mail che ho ricevuto stamattina da due amici, però, devo concludere necessariamente che SE nonostante le scemenze che questi due dicono quotidianamente, io continuo a vedere in loro degli sprazzi di intelligenza e di bontà, non posso che essere toccata dal Santo Spirito, perchè vi assicuro che alle volte è come cercare di trovare la luce all'interno di un buco nero...

Per ora è tutto. Passo e chiudo!

Ceci

lunedì 15 gennaio 2007

Sono una ragazza simpatica.

Carissimi eccomi qui di nuovo.

Dove eravamo rimasti??? Ah già, ai buoni propositi del 2007.
Vi ho già detto che sto cercando di eliminare i matti dalla mia vita? Si? Bene, ora ispirandomi al saggio Cipolla, credo che cecherò di eliminare anche gli stupidi, anche se tempo fa con un'amica eravamo giunte alla conclusione che, per quanto meritoria possa essere questa inizativa, in realtà risulta inattuabile perchè gli stupidi sono ovunque e in ogni luogo. Ad ogni modo tentar non nuoce. Auguri.

Credo di aver finito con i buoni propositi. Sono sufficientemente impegantivi per non volerne altri.

Passando alle vacanze natalizie, per chi non lo sapesse sono state un terremoto: il nonnetto ottantottenne, dopo aver cercato di avvelenare con la candeggina il povero Longo (mio padre, che comunque ha rimdiato dalla bruciante esperienza una sbiancatura dei denti gratis!), ha pensato bene di far scoppiare un incendio in casa per festeggiare la Befana, dando fuoco al presepe. Le circostanze sono tutt'ora misteriose, lui dice che sia stato un corto circuito, i familiari optano per una candela incautamente accesa tra le statuine di legno intagliato a mano di provenienza trentina. Fortunatamente nonostante la veneranda età il nonno ha avuto la prontezza di prendere l'estintore e di spegnere il fuoco. Consiglio a tutti di comprarne uno, non si sa mai nella vita!
Morale della favola: tutto carbonizzato (siamo stati forse cattivi e la befana ha deciso di castigarci così???), gran puzza in casa, cenere ovunque, nonno contrito e abbacchiato, nervosismo familiare per paura che il vecchietto ci seppellisca tutti in un'esplosione prssima ventura. La cosa divertente è che nel suddetto presepe la nonna avva disposto per ogni figlio una pecorella con tanto di nome sotto la pancia, più un pecorone cumulativo per tutti i nipoti. L'unica superstite è la zia più piccola, spoletina, tutti gli altri sono andati in fumo nel vero senso della parola. E pensare che io per fare un gesto di cortesia avevo provveduto a spostare una zia-pecora-zoppa, che era stata messa lontana dalla capanna, proprio di fianco a Gesù Bambino. Fosse rimasta dov'era non sarebbe bruciata. Era destino.

Bene a parte questo vi comunico che la Croce Rossa mi ha accettato per lo stage, il che significa che a metà febbraio come il figliuol prodigo tornerò a casa per qualche mese. So che Padova piangerà la mia partenza, ma cosa dobbiam fare? Vediamola così, la lontananza fortifica i rapporti.

Ecco ora che ho detto tutto questo vorrei soffermarmi sul TITOLO del post di oggi.
Ebbene sì, io sono una ragazza simpatica. Uno a caso dei miei "amici", descrivendo la sua donna ideale, ha affermato recentemente che deve parlare come me e essere simpatica come me. Questo mi rende felice da un lato, e mi deprime dall'altro.
Ho in mente questa scena: due ragazzi che parlano. Uno, single, bello e aitante, chiede all'altro:
"Ma questa Ceci che vi invita spesso a cena, che tipo è?"
"Simpatica"
Vi giuro che mi vengono i brividi.
Come quando i miei fratelli mi chiedevano com'erano alcune mie amiche che non avevano mai visto e io, sapendo che non sarebbero state di loro gradimento perchè non esattamente delle fighe, rispondevo: SIMPATICHE, e mio fratello Dani: "ah, ho capito, so' buste!".
Da qui la mia perplessità di fronte al SIMPATICA. Sono forse anch'io diventata una busta? Simpatica ma busta???

Intelligente.
Interessante.
Divertente.
In gamba.
Affascinante.
Sexy.
Intrigante.
...ecc...

Non rivendico l'appartenenza a tutte queste categorie ma...SIMPATICA!!! Sto lentamente diventando "l'amica degli uomini"? Che qualcuno mi salvi, ve ne prego!
Oddio...sono una ragazza simpatica...

Allora vi dirò la verità, per voi che ancora non lo conoscete: io sono l'Essere Supremo e Perfettissimo, e nessuno, dico nessuno, può venirmi a dire il contrario.

Ora che ho messo i puntini su tutte le lettere su cui potevano essere messe vi saluto e vado a togliere il minestrone dal fuoco altrimenti diventa uno schifo.

Da Miss Simpatia per ora è tutto!

A presto,

Ceci

giovedì 11 gennaio 2007

Primo post del 2007 in ritardo!

Signore e signori, madama incostanza è tornata in splendida forma, e con allegri undici giorni di ritardo vi augura Buon Anno!
Dunque non ho moltissimo tempo ma cercherò di scrivere qualcosa di sensato.

Ok allora Capodanno a parte, che mi ha fatto venire i capelli bianchi nonchè litigare con amici vecchi e nuovi, e per fortuna alla fine è andato tutto bene, incomprensioni incluse, è giunto il momento di sederci a tavolino e fare i propositi del nuovo anno.

Ammetto, e forse l'ho già detto, che sono una cosa inutile perchè tanto non si rispettano mai, e su questo penso siamo tutti d'accordo. Però mi sono detta: perchè non provare anche quest'anno??? Tentar non nuoce. Ci ho riflettuto, e la soluzione è non aspettarsi delle vere e proprie rivoluzioni da se stessi, ma puntare su piccoli cambiamenti: ad esempio per chi come me da anni non va in palestra è inutile che si illuda che la cosa possa andare a buon fine a gennaio inoltrato. A meno che suddetta decisione non sia sostenuta da un'amica: l'unine fa la forza, e la pigrizia può essere sconfitta insieme. E comunque neanche quest'anno è il mio caso. Non ci penso nemmeno.
Visto l'andazzo dell'anno scorso, i miei buoni propositi per il 2007 riguardano il mio caratteraccio e il mio modo di portare avanti i rapporti umani.

Il mio primo proposito di quest'anno è di cercare di mantenere vive amicizie lontane a cui tengo, ma a cui purtroppo non sempre ho dedicato la necessaria attenzione. Chiaramente non mi illudo di poter sentire tutti assiduamente, anche perchè miliardaria non lo sono ancora diventata (il pollo da spennare è per ora NP, non pervenuto, ma arriverà, ne sono certa!), però posso prendermi l'impegno di mandare qualche mail in più, qualche sms, o magari una bella lettera tradizionale..

Per ora mi devo interrompere, ma state certi che continuerò!

Buon pomeriggio e buona serata! Io stasera ho un appuntamento NON galante con Luca, se tra qualche giorno non mi sentite allertate le autorità perchè significa che ho fatto qualche battutaccia e che se l'è presa mortalente con me...

Besos!!!!!