mercoledì 25 novembre 2009

Riflessioni sui pentimenti

Dal sito del Corriere della Sera: "L'ex direttore del carcere S-21: «Ho fatto parte del regime e mi spiace per le vittime. Ma non avevo altra scelta» ". Queste sono quelle dichiarazioni sulle quali ci si dovrebbe soffermare a riflettere. Duch era a capo della prigione del regime dei Khmer rossi di Pol Pot. E' accusato di essere responsabile della morte di 15.000 persone. Quindicimila. Uno, due, tre, quattro...e via cosi' fino a quindicimila.
Abbiamo sempre la possibilita' di scegliere. Lui, di fatto, la sua scelta l'aveva gia' fatta in partenza. Probabilmente avrebbe pagato con la sua vita se si fosse opposto. Magari o sicuramente quei quindicimila sarebbero morti in ogni caso quindi, in fondo, tanto valeva tenere salva la propria di esistenza. Ammesso e non concesso che Mr.Duch sia sincero, e' stato complice di un regime terribile, foss'anche solo per paura. Questa connivenza cosi' tipica del giorno d'oggi e' un male peggiore persinodi coloro che si schierano dalla parte sbagliata, di quelli cattivi. Mr Duch ha fatto una scelta orribile. Poteva avere almeno la decenza di restare in silenzio, per quei quindicimila e per coloro che sono sopravvissuti.